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5 miti da sfatare sul vivere e viaggiare in quattro

5 miti da sfatare sul vivere e viaggiare in quattro

on Mar 20, 2017 in Emirati Arabi, Rubriche | 4 comments

Lucrezina

Mia figlia sta per compiere 1 anno e il solito strano fenomeno si è compiuto: un minuto prima le giornate tra pappe e coliche sembrano interminabili, un minuto dopo il tempo è volato e mia figlia sta già passando allo stadio di bambina.5 miti da sfatare sui viaggi in quattro

Realizzo com’è cambiato tutto da quando lei è nata: è incredibile, pensi che avendo un figlio sei già rodata e l’arrivo del secondo comporterà solo qualche incombenza in più, anche perché già hai vissuto tutte le prime emozioni, e invece ci sono tantissime sensazioni nuove e soprattutto molto tempo in meno! (hai detto tempo? No scusa fai finta di nulla..)

Ho già scritto un articolo sui 5 motivi per (non) viaggiare con due bambini ma, dopo un anno di rodaggio in quattro, il quadro è più chiaro e mi sono resa conto di quanti falsi miti esistano e dei preconcetti del viaggiare in quattro.

5 falsi miti da sfatare sul vivere e viaggiare in quattro

5 miti da sfatare sui viaggi in quattro

1.Credi che con il secondo addrizzerai il tiro del sonno

Questo non è attinente al viaggio ma sempre valido: ricordo ancora perfettamente che, quando si è trattato di gestire la tematica “sonno” con il mio primo figlio, è stato panico puro,non sapevo da dove cominciare; si addormentava placidamente al seno e, come da manuale, si risvegliava appena lo poggiavo sul lettino; quando poi sono riuscita a farlo appisolare sulla sdraietta dondolandolo manualmente per una comoda mezz’oretta (almeno), pensavo di aver ottenuto un buon risultato, dopo pochi giorni il mio entusiasmo è svanito; grazie ad una provvidenziale Tracy Hogg, con molta calma e tanta pazienza, sono riuscita a farlo addormentare nel suo lettino e (almeno per un po’) ho tirato un sospiro di sollievo. Ecco, con il secondo, pensi che ormai sai come comportarti, che ora non hai dubbi e lui/lei praticamente si addormenterà in autonomia solo perché tu sei preparata e invece non è propriamente così: quando ti crolla in braccio ti sciogli allo stesso modo, forse sei anche più consapevole dell’unicità di questi momenti e vorresti non finissero mai. In poche parole forse sarai più preparata tecnicamente ma restano le difficoltà a tenere il polso duro anzi forse aumentano!

2. Pensi che ti verrà il senso di colpa nei confronti del primo

Quando resti in 5 miti da sfatare sui viaggi in quattrocinta del secondo figlio credo che un latente senso di colpa nei confronti del primo sia fisiologico, poi col tempo capisci che gli stai facendo un regalo enorme e che la sua vita sarà migliore proprio grazie all’esistenza di un fratello o di una sorella. Ecco, se in fase di gravidanza e nei primi giorni di arrivo di Sister A., mi logoravo pensando che stessi trascurando Baby P., dopo poco tempo (e dopo essermi ripresa dal crollo ormonale!) ho capito che non aveva senso di esistere questo stato d’animo. Passato qualche mese, però, il senso di colpa ha rifatto capolino: questa volta non nei confronti di Baby P. bensì di Sister A. Ricordo, infatti, che nel primo anno di vita di mio figlio ho pensato bene di coinvolgerlo in tutte le “baby” attività possibili: dal baby massage alla musica in fasce, dalle canzoncine in inglese per neonati al baby nuoto. C’era l’entusiasmo del primo figlio e anche la curiosità di scoprire5 miti da sfatare sui viaggi in quattro tutte queste strane attività, c’eravamo solo io e lui. Con Sister A. la situazione è cambiata: il baby massage lo sapevo già fare, le canzoncine in inglese gliele potevo canticchiare io ma soprattutto lei aveva già la compagnia del fratello. Non so se il fatto che mia figlia abbia già la compagnia di Baby P. mi abbia fatto sentire autorizzata a non riempirla di attività varie ma, d’altro canto, come vi ho già scritto, si è fatto avanti il senso di colpa per non darle le attenzioni che avevo concentrato sul mio primo figlio. Ed eccolo qui, un gratuito e costante senso di colpa che a noi donne piace tanto.

3. Pensi che sarà facile in viaggio in quattro: basta che papà e mamma si dividano

Ormai nei viaggi in 3 siamo rodati, in fondo si tratta (va) di affrontare in 2 le esigenze di 1 bambino, con
l’arrivo del secondo cosa vuoi che cambi? Un figlio a testa per genitore e via! Purtroppo non è così automatico: all’inizio le esigenze non sono le stesse (a meno che non siano gemelli!), età diverse e quindi necessità diverse; non è detto 5 miti da sfatare sui viaggi in quattroche quello di cui ha bisogno uno sia quello di cui ha bisogno l’altro (banalmente se la piccola ha bisogno di dormire magari il “grande” ha bisogno di sfogarsi!) e quindi per i genitori non basta solo concentrarsi su un figlio a testa ma serve anche separarsi! E se entrambi i bambini hanno bisogno della mamma in quel momento? Cavoli vostri 😉

4. Credi che avendo già un figlio avrai meno timori e remore in viaggio

Ecco questo è un altro aspetto che avevo sottovalutato: con l’arrivo di Baby P. avevo scoperto il fantastico mondo delle “paranoie” e delle “preoccupazioni” per un esserino che dipende da te; qualcosa di nuovo che inizialmente mi ha fatto paura ma con cui poi ho imparato a convivere. Anche in questo caso ho pensato che con l’arrivo della seconda figlia non sarei più passata da questa fase e invece eccola lì, più forte di prima. Non so se è questione di età che avanza ma credo sia più che altro il fatto di sapere che non c’è più solo un esserino che dipende da te bensì due: avete presente quando l’aereo balla e vi passa la vita davanti? Io in quel momento penso non più solo a 1 bimbo ma a 2!

5 miti da sfatare sui viaggi in quattro

5. Tutti ti tranquillizzano sul fatto che due fratelli si fanno compagnia in viaggio!

Questo assunto non è sbagliato però spesso si dimenticano di dirti che prima che avvenga passerà un bel po’ di tempo! Ovviamente dipende anche dall’età dei bimbi: nel mio caso hanno 3 anni di differenza, 3 anni che inizialmente sono un abisso e pian piano si assottigliano. Ora che Sister A. sta per compiere 1 anno la situazione sta migliorando ma fino adesso i due mondi erano abbastanza separati: anelo il momento in cui potrò dire “su bambini, andate a giocare insieme” anche se temo, o meglio so con certezza, che a breve ci sarà anche il momento litigio e la fase del “buoniiiii bambini, non bisticciate!”

5 miti da sfatare sui viaggi in quattro

    4 Comments

  1. Bellissimo post. Se può consolarti, da quando sono mamma e viaggio in aereo con mio figlio, vivo tutto il tempo del volo con molta tensione e appena c’è una turbolenza vado in crisi! Ho sviluppato una paura che prima non avevo… ma menomale che poi c’è lui che mi dice “Mamma, guarda le nuvole!” 🙂

    • Lucrezina

      oddio che dolcezza che lui ti dica “Mamma, guarda le nuvole!”, mi sono sciolta… sì comunque anche io ho sviluppato una tensione in volo che prima non avevo minimamente! Quando ci vediamo io e te? spero presto 🙂

  2. Sul primo primo punto non avrò problemi (quando sarà) perchè già ora non uso polso duro ma mi godo da sempre le nanne in braccio (nei limiti del possibile visto che lavoro…), le ore di tetta ecc ecc e non mi illudo per niente che con l’arrivo di un secondo possa essere diverso anzi…mi sto già domandando dove li metterò tutti e 2, valutando di farmi un letto TRImoniale o QUADRImoniale! 😉 Per il resto…non fatico a credere a tutto quello che scrivi! 🙂 Mio figlio ha un cuginetto di un anno più grande e abbiamo fatto un paio di mini viaggi assieme…ma tante le esigenze diverse, anche con un solo anno di differenza!

    • Lucrezina

      si all’inizio le differenze sono tante, soprattutto ovviamente i primi anni di vita poi pian piano si assottigliano ma ci vuole molta pazienza 😛 e per quanto riguarda il letto QUADRImatrimoniale fammi sapere dove lo compri….hihihi 😀 Grazie per il commento 😉

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