Navigation Menu
#sensomieiviaggi: Mangia, Prega e Ama

#sensomieiviaggi: Mangia, Prega e Ama

on Ago 21, 2014 in Marrakech, Veneto, Vietnam | 49 comments

Lucrezina

Su invito di Monica di Viaggi e Baci, ho deciso di partecipare all’iniziativa da lei ideata: #sensomieiviaggi. Il tema per l’estate 2014 è stato scelto da Audrey (del blog Borderline) che ha proposto di focalizzare i nostri post sul simbolismo, scegliendo le 3 foto per l’appunto più simboliche dei nostri viaggi. Devo essere onesta, quando ho letto il tema scelto ho pensato: “ma proprio da questo tema devo iniziare?” e dopo essermi lanciata nel commentare il post di Audrey millantando sicurezza e scrivendo che avrei partecipato volentieri sono caduta in uno stato di profonda confusione, con annesso “blocco dello scrittore”. Dato che quando viaggio mi piace sperimentare la cucina locale ho pensato che avrei potuto scegliere 3 foto dei piatti tipici sperimentati ma non volevo che il mio post finisse per essere una sorta di menù turistico. Poi ho pensato che avrei voluto inserire almeno una foto dei monaci buddisti incontrati in Laos e Vietnam dato che per me quelle foto hanno davvero una forte valenza simbolica ma, certo, non sarei stata in grado di fare un decalogo delle religioni dei paesi visitati, su cui non ero minimamente preparata. Infine ho pensato che avrei dovuto inserire almeno una foto di un viaggio fatto con mio figlio e cercare di trasmettere il senso di amore pieno che adesso pervade la mia vita. Ed ecco lì l’aiutino era proprio sotto i miei occhi, il mio personale deus ex machina: Mangia, Prega e Ama, il libro della scrittrice statunitense Elizabeth Gilbert. Un romanzo autobiografico che narra la ricerca della felicità di una donna in viaggio nel mondo. MANGIA Penso ad un viaggio di sole “donne all’avventura“: io e mia madre a Marrakech. Ricordo la nostra voglia di scoprire e curiosare, di sperimentare il lusso di atteggiarci a viaggiatrici indipendenti e ricordo anche come nel giro di pochi minuti siamo state abbindolate da un ragazzo marocchino che (guarda caso!) studiava italiano e desiderava mostrarci Marrakech. Ripenso a mia madre che era entusiasta del fatto che una persona autoctona ci mostrasse il suo mondo e mi ritornano in mente tutti i negozietti dove ci portava e in cui veniva sempre ricompensato con una piccola mancia. Penso anche al nostro desiderio di assaggiare il cous cous alla marocchina, mi...

Read More