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Bambini e mal d’auto: ecco i nostri 5 rimedi

Bambini e mal d’auto: ecco i nostri 5 rimedi

on Mar 13, 2017 in Rubriche | 2 comments

Lucrezina

Siamo pronti e carichi ma soprattutto entusiasti di partire, abbiamo studiato tutto, ci sono tantissime attrazioni da vedere ed attività da fare, non vediamo l’ora di arrivare e tac! Nostro figlio dopo pochi metri impallidisce, si sente male, magari piagnucola ed arriva a rigettare…di cosa sto parlando? Della situazione molto diffusa per cui vostro figlio in macchina soffra di mal d’auto!

Noi purtroppo la conosciamo bene: Baby P. ne soffre da molto tempo, dopo i primi mesi beati, infatti, ha iniziato a mostrare una particolare insofferenza per l’auto e un’alta propensione a sentirsi male in viaggio in macchina (ma anche un po’ in nave!). Una volta aver appreso che non si trattava di fenomeni isolati ma di triste routine ho iniziato a documentarmi, ad analizzare le volte in cui mio figlio si sentiva male per tracciare una casistica e soprattutto ad attrezzarmi per affrontare la situazione ed uscirne vincenti.

Bambini e mal d'auto

Bambini e mal d’auto: i nostri 5 rimedi

Ecco quindi i 5 modi in cui combattiamo il famigerato mal d’auto:

1. Si parte dopo pranzo!

È piuttosto banale come soluzione ma anche la migliore: col tempo ho capito che il momento peggiore per viaggiare sulle quattro ruote era la mattina. Mio figlio non è mai stato un mangione: partire la mattina, quindi, Bambini e mal d'autopraticamente significa partire a stomaco vuoto… in pratica la certezza che mio figlio rigetterà! Se dobbiamo affrontare un viaggio, lungo cerco sempre di farlo a stomaco pieno: se posso, faccio salire mio figlio in auto dopo pranzo anche perché così sarà più facile che si addormenterà e il viaggio filerà liscio! Se sono costretta a partire la mattina gli spiego chiaramente che deve mangiare per evitare di sentirsi male: ormai l’ha capito pure lui e in quei casi invece che 1 biscotto isolato si impegna per mangiarne almeno due o tre 😀

2. Solo cibi secchi

Se, come scritto, partiamo dopo pranzo il problema, in linea di massima non si pone, ma nel caso, già citato, in cui siamo costretti a partire di buona lena mi assicuro, come da consiglio della nostra pediatra, che mio figlio prediliga cibi secchi: pane, biscotti, cracker e quando la vedo nera, lo ammetto, ricorro anche alla classica bustina di patatine fritte e, siccome siamo globetrotter e ci piace tanto viaggiare, a volte do’ un tocco di originalità proponendo anche i nachos (che sempre fritti sono ma hanno quel non so che di esotico che mi fa sentire meno in colpa!).Bambini e mal d'auto

3. Al bando i liquidi!

Oltre mangiare cibi secchi l’altro monito è quello di evitare i liquidi, quelli acidi innanzitutto (parlo di spremute ma anche di latte) e comunque in generale è sempre meglio evitare anche troppa acqua. Oltretutto, evitando di bere troppo, ci sarà anche il vantaggio di non doversi fermare per le simpatiche soste pipì. Ho letto, poi, che in alcuni casi, durante il viaggio, la coca cola può essere di aiuto ma onestamente non sono mai ricorsa a questo stratagemma per il mal d’auto. Ancora ho ben impresso nella memoria il viaggio che intraprendemmo con nostro figlio dopo che, ignari, gli facemmo prendere una bella tazza di latte e una banana (per gradire!)… ma non voglio andare oltre per vostra “convenienza”!

4. Zenzero: un valido aiutante

Ebbene sì pare che lo zenzero, oltre combattere la nausea, evita proprio i malori durante il viaggio: la nostra pediatra ci ha consigliato un integratore alimentare naturale proprio a base di zenzero che si chiama Nausil ma devo ammettere che non l’ho mai utilizzato; mio figlio, infatti, pur non essendo di buona forchetta (come ho più volte scritto!) apprezza lo zenzero candito e quindi io gliene do’ qualche pezzetto prima di partire o lo porto in viaggio!

Bambini e mal d'auto

5. Distrazioni e Giochini vari (che fatica!)

Ho letto dappertutto e l’ho anche appurato con i miei occhi che se il bimbo è annoiato facilmente avrà dei disturbi ma, se è distratto, magicamente affronterà il viaggio indenne ecco perché nell’arco degli ultimi anni, appena entrati in auto, mi sono trasformata da mamma ordinaria a intrattenitrice-clown-cantante-maga…una sorta di mostro mitologico dai mille poteri! Scherzi a parte, mi ingegno davvero a fare in modo che mio figlio sia distratto, variando chiaramente l’offerta: punto innanzitutto sui giochi che lo portino a guardare fuori dal finestrino con i classici del tipo “chi vede 5 auto di colore bianco vince!”; evito di focalizzare la sua attenzione su dettagli all’interno della macchina; so che in alcuni casi i genitori hanno risolto con film su tablet, ponendolo all’altezza degli occhi o più in alto (per evitare che guardi in basso!) ma onestamente sono refrattaria, ho comunque il timore che lo possa far sentire male.

Bambini e mal d'auto

Una volta preso atto che il mio piccolo rischia di sentirsi male in macchina e, dopo aver cominciato ad adottare tutti i rimedi che vi ho indicato, la situazione è rientrata quasi del tutto: certo le strade dalle mille curve mi fanno ancora paura ma sappiamo come affrontare il nemico e ad ogni modo, come nella maggior parte dei casi, so che si tratta di un disturbo limitato che rientrerà al raggiungimento di una certa età. L’unica cosa che resta da augurarmi adesso è che Sister A. non abbia gli stessi problemi perché certo ora il nostro approccio è diverso ma se il problema non sussiste del tutto è anche meglio!

    2 Comments

  1. Quando Diego era piccolo provai con i braccialetti, ma se li spostava continuamente (ora che ha 6 anni effettivamente potrei ritentare). Ma lo zEnzero cadido non é disgustoso? Ricordo di averlo provato in gravidanza e non l’ho mai più comprato, suggerisci una marca in particolare?
    Ah, piccolo consiglio, noi usiamo i secchielli della spiaggia, più comodi di una semplice busta (lo so ê disgustoso).

    • Lucrezina

      noooo ma che dici?? buono lo zenzero!!sarà che a me piace in tutte le forme quindi magari ho condizionato mio figlio! a me piac elo zenzero candito con lo zucchero fuori lo trovo da Natura sì ma anche al supermercato! Anche noi per un po’ abbiamo provato i braccialetti ma non mi avevano convinto…ottima idea quella del secchiello 😀

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