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Io, #familyreporter. Ecco come!

Io, #familyreporter. Ecco come!

on Ago 6, 2014 in Abruzzo | 24 comments

Lucrezina

Eccomi qui: pronta per rispondere alle domande dei curiosi e per annunciarlo a chi non ne fosse al corrente! Di cosa parlo? Ovviamente di come sono diventata una #familyreporter per Around Family!

Dunque partiamo con calma: come sapete (ma forse non lo sapete, è solo che era carino iniziare la frase così ed immaginare di avere uno stuolo di fans che segue le mie vicende!), il blog di Peekaboo Travel Baby è nato per la voglia di raccontare la mia vita in viaggio + 1 dove questo + 1 è il mio marmocchio di ormai 14 mesi, meglio noto come Baby P. (dove P. sta per Peekaboo o forse per l’iniziale del suo nome…chissà!).

Around Family

Come tutte le mamme (ed anche i papà eh!) sanno, viaggiare con un bimbo, per quanto bello e per quante soddisfazioni possa dare, porta la sua buona dose di fatica a meno che non ci sia un’organizzazione o un sostegno a monte!

Prima di intraprendere qualsiasi avventura io cerco, quindi, di organizzarmi al meglio e di raccogliere tutte le informazioni possibili che mi permettano di rendere il soggiorno il più lieto e fluido possibile. Il mio primo step? presto detto: chiaramente chiedere direttamente a mamme e papà che conosco, ossia a ad amici con piccoli diavoletti e principesse a seguito. In fondo chi meglio di loro? solo chi ha esperienze dirette può effettivamente darti un consiglio spassionato e “provato sul campo“.

Non contenta, passo alla fase successiva: reperimento informazioni online e telefoniche. Raccogliere informazioni sul web per me è una sorta di “deformazione professionale“. L’ultimo elemento che chiude il cerchio è il “provare per credere” o forse sarebbe meglio dire il “sentiamo se è vero” quindi tac…scatta la telefonata del tipo mistery guest e la mia piccola intervista/interrogazione per assicurarmi che tutto corrisponda a quanto prefigurato e promesso.

A questo punto qualcuno avrà smesso di leggere il post esordendo amorevolmente con “Vabbè questa è una nazista delle vacanze” ma per chi ancora continua, chiarifico che si tratta solo di essere sicuri che la vacanza sia piacevole per tutti: non vi è mai capitato di ricevere delle delusioni dagli hotel? di leggere di fantastici servizi messi a disposizione per bambini e poi ritrovarsi con un piccolo nano urlante perchè quella promessa era stata disattesa? basta un “momento di distrazione” e ci si ritrova, come mi è capitato, in ristoranti dove “no seggiolone assolutamente non ne abbiamo” oppure rinomate aziende agricole con Baby Corner, giochi e intrattenimenti per bambini piccoli e poi “Dove posso cambiare mio figlio?” “ Non ho propio idea!“.

È stata proprio grazie alla mia “sete di informazioni” e alla voglia di avere una vacanza che fosse piacevole per tutta la mia famiglia che mi sono imbattuta nel sito di Around Family.

Ho scoperto questo fantastico microcosmo, guidato da Giovanni e Francesca, e mi sono resa conto innanzitutto che non sono l’unica “maniaca del controllo” ma soprattutto ho appurato che partendo dal mio stesso punto di vista loro sono arrivati a costruirci un sito-guida sopra! In pratica, similmente a quanto faccio io, loro per selezionare le strutture non solo raccolgono prima tutte le informazioni possibili ma soprattutto vanno a testarle con famiglia al seguito.

Cosa ne viene fuori? Una guida completa in cui vengono segnalate le strutture e luoghi ideali per bambini, diversificando per fascia di età ed elencando i pregi ma anche i difetti.

Non mi era mai capitato di imbattermi in un sito che segnalasse, oltre i pregi, anche i difetti e a voi? ad esempio nel mio caso, cercando luoghi di intrattenimento per la prima fascia di età sono riuscita ad individuare facilmente in quali luoghi andare ma anche quali evitare: fantastico!

Condividendo questo loro approccio per me è stato piuttosto naturale iscrivermi nel sito ed iniziare a recensire le strutture che conoscevo o che mi capitava di testare. In alcune occasioni mi sono rivolta direttamente a loro per decidere insieme quale luogo recensire e quale invece scartare.

Ed un bel giorno di Luglio… Sorpresa! The winner is…you! 

Ma andiamo con ordine: come precisato uno dei punti di forza del sito è la segnalazione del “provato per voi” ossia le strutture vengono testate direttamente da famiglie e solo dopo che viene verificata l’effettiva presenza di servizi family friendly viene assegnato il “bollino“. Nel mio caso specifico, Giovanni e Francesca avevano ricevuto da parte dell’Hotel Baltic di Giulianova l’invito a passare un week-end presso di loro proprio al fine di dimostrare la presenza dei servizi riservati alle famiglie.

Piccola nota per i lettori: credo che la strategia di un hotel di far provare direttamente i suoi servizi alle famiglie piuttosto che millantarli tramite servizi di promozione pubblicitaria sia una scelta vincente. Il passaparola che viene generato da questo tipo di esperienza in cui il prodotto viene testato da una mamma che ci crede è molto più efficace rispetto ad una sterile comunicazione commerciale peraltro vuota e fine a se stessa, che ne dite? Quindi proporrei una nuova campagna: aiutiamo le mamme che vogliono provare gli hotel e facciamo capire agli hotel che ci guadagnano tutti e due!

A questo punto il passaggio è stato veloce (o almeno spero!): Giovanni e Francesca, avendo appurato che condividevo la loro filosofia, che ero attenta nel cogliere i dettagli e che tentavo di essere il più completa ed esauriente possibile nel descrivere il luogo mi hanno proposto di fare “l’inviata speciale” o meglio la #familyreporter recandomi nell’hotel, provando in prima personai servizi offerti coinvolgendo anche il mio compagno e ovviamente Bay P. Evviva!

Il primo week-end di Settembre sarò quindi “operativa” all’Hotel Baltic di Giulianova, in Abruzzo, pronta ad “immolarmi” per le famiglie e a svolgere il “duro lavoro” di #familyreporter! Sono “costretta” a sperimentare i servizi offerti, i pasti riservati alle famiglie e a conoscere meglio una regione bella come quella dell’Abruzzo (su cui mi sto già documentando!).

Curiosi di sapere come andrà? Seguitemi!

E mi raccomando aspetto i vostri pareri: in fondo per poter conferire il “riconoscimento” di family hotel bisogna rispettare dei parametri e mettere a disposizione dei servizi che siano davvero utili per le famiglie! Secondo voi cosa dovrebbero offrire assolutamente?

Blogger

 

 

    24 Comments

  1. Complimenti. Pazzesca la qualita’ di tutto (forse un po’ abbondante). Dubbio: le delusioni si “ricevono” o si autogenerano/provano/soffrono? Non lo so. Kiss
    Sent from my BlackBerry® wireless device from WIND

  2. Complimenti! Non vedo l’ora di leggere il tuo resoconto. E come si dice: è un duro lavoro, ma qualcuno deve pure farlo, no? 😉

  3. Fantastico!Mi sembri già una perfetta family reporter 😉

  4. Bravissima Lucrezia, non vedo l’ora di leggere come sarà andata!

  5. Sono ormai una tua fan. L idea è bellissima, e siamo pronti ai suggerimenti per poi visitarli.

    • Uh che bello! Allora fai parte del mio “stuolo’ di fans?? hihihihi! dopo il mo soggiorno all’hotel baltic leggerai il mio resoconto e magari poi potresti andarci anche tu no? un bacio

  6. Bello bello bello… non sono mamma, ma da quando sono zia mi interesso un pò di più a queste cose 😉

  7. Mi piace un sacco l’idea di Around Family, ho già sbirciato il sito e mi iscrivo senz’altro. In Salento ho provato diversi lidi per trovare quelli più adatti alla gestione del “nanissimo-da-spiaggia”. Per es, preferivo quelli con una zona bar grande e ombreggiata o con la pineta (per passeggiare col passeggino e far addormentare il Nanissimo).
    Grande idea davvero! E in bocca al lupo #familyreporter

  8. che bello Leti!
    ti seguirò.. e ora vado a visitare il sito aroundfamily
    allora secondo me i family hotel dovrebbero offrire: 1)seggiolone/ posatine e relativa possibilità di avere mennù per piccoli o comunque flessibilità , gentilezza e tolleranza vs gl iopsiti più piccoli 2) lettino in camera 3) possibilità di riscaldare latte o micronde 4) piscina per bimbi bassa con acqua calda/ area giochi all’aperto con scivoli e altalene e per le strutture alberghiere in luoghi dove può fare freddo un’area giochi al chiuso con tappetoni morbidi, libri , giochi in scatola e un ‘area un pò più spaziosa per i più grandicelli 5) must ovviamente ascensore se le stanze sono a piani alti 6) giardino spazioso con ombra
    ok può bastare??? hihihi baciiiii e buona estate a tutti
    alice

    • Che bello che mi seguirai 🙂 mi hai dato dei consigli ottimi e magari me li rinfreschi prima di partire, soprattutto per l’ascensore, non ci avevo pensato 😀 assolutamente vai a sbirciare il sito e magari la prossima #familyreporter sarai tu 😉 P.S. emh sono Lucrezia, non Letizia ma non ti preoccupare, e’ normale 😀

        • ahahahah ecco ho trovato il commento dove mi avevi già’ chiamato Letizia! la tua e’ una “deviazione professionale” allora 😉

          • si per me in effetti sei letizia .. ma giuro ora mi impegnerò.. #lucrezianonletizia

  9. iniziativa simpatica la tua, illustrata con piglio effervescente.
    io, a suo tempo, con la nascita di mia figlia, ho usato un approccio diverso dal tuo: nessun controllo preventivo ma cambiamento radicale nel tipo di vacanza. acquistata una roulotte abbiamo iniziato a girare l’europa che lei aveva pochi mesi. i campeggi offrono spazio, natura e la più ampia libertà di comportamenti.
    ciao, buone vacanze,
    ml

    • grazie per il commento e soprattutto per la definizione di “piglio effervescente” 😀 effettivamente il tuo e’ un ottimo punto di vista, la roulotte permette di mantenere le stesse abitudini in parte e nel contempo di visitare posti nuovi…anzi ora vado a sbirciare il tuo blog 😉

  10. A parte bellissima la maglietta della foto…la voglio! Per il resto l’idea è bellissima, io amo viaggiare e non ho intenzione di fermarmi dopo la nascita di P. (Anche il mio è un piccolo P….chissà che non sia lo stesso nome!). Come ho scritto recentemente in un post, rispetto a molte amiche che dopo la nascita del bimbo non si sono più mosse molto, io credo solo che informarsi sia essenziale. Si ha la responsabilità del piccolo (lì dove prima pensavo “vabbè, alle brutte dormo in macchina!) ed è essenziale conoscere la pulizia di una struttura, la sua posizione (magari ti ritrovi nel quartiere malfamato della città!), la disponibilità degli albergatori…a breve volevo scrivere la mia esperienza in Provenza, comunque sono come te: non sono maniaca ma ricerco ossessivamente informazioni prima di partire, ora che ho il nanetto <3

    • ed io non posso far altro che essere d’accordo: diciamo che adesso serve quel “quid” di organizzazione in più, che prima si poteva evitare ma che ti permette di essere poi più sereno in viaggio. Certo non posso negare che viaggiare in 3 sia un po’ più faticoso che farlo in 2 ma dall’altro lato il viaggio diventa anche molto più emozionante e si torna ancora più arricchiti, orgogliosi di aver permesso ai nostri baby (p.) di fare esperienze che li aiuteranno ad essere persone più ricche ed interessanti. Bella la mia maglietta vero? eh,eh…la adoro! 😉 secondo me se cerci su Internet la trovi! Grazie per il commento e spero che i nostri Baby P. possano incrociarsi presto in qualche viaggetto!

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