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Una giornata a Lecce: tra barocco e pasticciotto.

Una giornata a Lecce: tra barocco e pasticciotto.

on Apr 20, 2015 in Lecce | 0 comments

Lucrezina

Che cosa fare a Lecce in 1 giorno? Ecco il racconto della nostra Pasquetta 2015 trascorsa passeggiando tra le vie della capitale del barocco, ammirando il suo patrimonio storico e gustando le sue prelibatezze culinarie. Cosa fare a Lecce in 1 giorno? Lecce e il Barocco Lecce, la “Firenze del Sud”, la “Signora del Barocco”, l’”Atene delle Puglie”, la splendida capitale del barocco; un barocco così speciale, così peculiare e unico tale che si è arrivato a coniare un termine apposito per il suo stile: il “barocco leccese”. A metà strada dal Mar Adriatico e dal Mar Ionico, set dei film di Ferzan Özpetek “Mine Vaganti” e “Allacciate le cinture”. Bellissima, bianca, pura, elegante, un fascino d’altri tempi: non può mancare nel vostro “portfolio”. Se non la avete già visitata rimediate, subito, non ve ne pentirete, giuro. Lecce e il Centro Storico Abbiamo trascorso nel centro storico di Lecce alcune ore della mattinata di Pasquetta 2015: poche per godere appieno della bellezza di questa città, abbastanza per apprezzare il suo ineguagliabile fascino e tali da immaginarmi come una sposa sola che cammina tra le strade di Lecce sulle note di “50 mila” di Nina Zilli (cfr. Mine Vaganti). Abbiamo cominciato con la giusta carica di un pasticciotto e ci siamo soffermati nella meravigliosa Piazza Sant’Oronzo, incuriositi dall’imponenza della statua posizionata al centro, quella del Santo che benedice la città, liberatore dei leccesi dalla peste. Ci siamo affacciati a vedere l’Anfiteatro Romano e abbiamo dato una sbirciata al Castello di Carlo V, situato proprio nei pressi. Baby P. ha dettato il ritmo della passeggiata: a volte mi sembrava di vederlo restare senza fiato di fronte la meraviglia di alcune chiese, altre pareva non rendersi conto del patrimonio che stava calpestando. Si è perso nei vicoli ed è entrato in strade chiuse, piccoli angoli che senza di lui non avremmo mai notato. Le mille chiese di Lecce hanno riempito i nostri occhi e ci hanno inebriato: la Chiesa di Santa Irene, la Basilica di Santa Croce, la Chiesa dei SS. Niccolò e Cataldo e tutte le altre “sfrecciavano” davanti ai nostri occhi e non ci sentivamo mai sazi. D’improvviso, ci siamo ritrovati di fronte al Duomo, nel centro della Piazza, e persino Baby P. per un...

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