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Alice nel paese delle meraviglie ovvero la mia esperienza al Secret Garden

Alice nel paese delle meraviglie ovvero la mia esperienza al Secret Garden

on Giu 16, 2015 in Firenze | 4 comments

Lucrezina

Vi avevo anticipato nel post “Secret Garden di Firenze: un giardino, i bimbie una buona causa” che avrei partecipato al Secret Garden 2015 di Firenze come #secretblogger ed ora voglio raccontarvi com’è stata la nostra esperienza e parlarvi delle reazioni entusiaste di Baby P.! Il caldo è un potente nemico: ti sfianca, ti appesantisce, rema contro fino a stroncarti soprattutto se diventa afa insopportabile. Purtroppo questo è il clima che abbiamo incontrato a Firenze in occasione dell’evento benefico Secret Garden ma la motivazione (vi ricordo che l’evento nasce a sostegno della mortalità infantile ed è promosso dalla Onlus Noi per Voi) è stata così forte che siamo riusciti a batterlo ed anche a goderci il momento. Siamo arrivati a Firenze a pranzo e dopo essere passati nel nostro splendido hotel a lasciare le valigie ci siamo diretti subito verso la maestosa Villa Bardini, carichi di aspettative che non sono state assolutamente disattese. Il caldo in questo caso è stato nostro alleato: alle 15 abbiamo, infatti, trovato un comodo parcheggio proprio a due passi dall’ingresso della Villa di Costa San Giorgio; abbiamo seguito le precise segnaletiche e come d’incanto ci siamo ritrovati in un mondo fatato, uno scrigno segreto. Davvero, l’effetto era proprio quello di una dimensione parallela: mi sentivo come una novella Alice che avanza timorosa nel suo mondo delle meraviglie e, ad ogni sguardo, scopre un dettaglio singolare, un aspetto curioso, una strada diversa. Questo impatto magico iniziale è stato assicurato dalla nostra passeggiata al Secret Market, la nostra prima tappa: si vendevano al dettaglio cappelli estrosi, borse dipinte a mano, alimenti biologici appetitosi e dettagli d’arredo originali. I visi erano luminosi e i sorrisi abbondavano: persino Baby P. non ha potuto resistere quando gli hanno offerto un dolce al cioccolato biologico e timorosamente ha allungato la sua manina per ritirarla in maniera fugace, solo dopo aver afferrato il bottino goloso. La seconda tappa è stata la limonaia dove si svolgevano le attività: ci eravamo registrati per partecipare al Laboratorio di “In cucina con i tessuti” realizzato dal Gufo in collaborazione con Sabina di Zig Zag mom. Teoricamente il laboratorio era per bambini a partire dai 4 anni ma ho ritenuto che mio figlio fosse sufficientemente “maturo” da partecipare...

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