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Parco Naturale di Cervia: animali, natura e…ritrovarsi bambini

Parco Naturale di Cervia: animali, natura e…ritrovarsi bambini

on Gen 27, 2015 in Milano Marittima | 0 comments

Lucrezina

Nel cuore di Milano Marittima, accanto al Centro Termale, si trova un delizioso angolo di paradiso per i bambini: il Parco Naturale di Cervia, libero regno incontaminato di animali selvatici e della fattoria. Abbiamo visitato questa piccola oasi nel mese di Agosto 2014 durante una sosta di viaggio nella vivace cittadina: l’idea era di far vivere a Baby P. una giornata diversa, a contatto con gli animali, respirando un po’ di aria pura…la realtà, forse, ha anche superato le aspettative. Il Parco, creato nel 1963 per salvaguardare l’ambiente naturale, si estende per circa 30 ettari e si divide in due aree, una gratuita e l’altra a pagamento (costo, a mio parere, decisamente contenuto, se lo si paragona con quello di altri parchi). Nell’area gratuita, la prima cui si accede dopo l’entrata, è possibile fermarsi per un divertente picnic, circondati dalla quotidianità di papere starnazzanti, eleganti cigni e simpatiche tartarughe…basta tendere una mano e si è già lì, in trincea, in mezzo a loro, soggiogati dal goffo fascino o dall’incessante ritmo sonnolento di ridenti gusci verdi al sole. Piccole curiosità sparse, apprese (frettolosamente) per darne un di più alla fervida curiosità di Baby P.: Lo sapete che i Greci consideravano il cigno l’uccello di Afrodite e di Apollo e che questo è stato associato alla luce, al sole ed alle arti, poiché si riteneva che prima di morire, intonasse un canto di bellezza ultraterrena? Come si distingue il sesso delle tartarughe? Osservando, ovviamente :), la coda: i maschi hanno una coda che è molto più lunga di quella delle femmine. Il cuore pulsante del parco vive, tuttavia, nella parte a pagamento, ossia la fattoria didattica (“La vecchia fattoria”): qui i bambini hanno la possibilità di interagire con gli animali all’interno di un recinto, sotto l’occhio vigile di alcuni educatori, lasciandosi trasportare in un’esperienza unica, in grado di metterli, in un “puff”, vis a vis con caprette, maialini, cervi, daini, asini e cavalli tra i tanti. Baby P., infatti, si è lasciato subito trasportare da una insensata smania di accarezzare caprette, di osservare estasiato i maialini, di imitare con patos un cavallo altero, di sorridere ragliando come un asino e di offrire candidamente cibo a cervi e daini. Altre piccole curiosità sparse: Lo...

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