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Berlino con mio figlio tra ricordi, opere d’arte e parchi giochi

Berlino con mio figlio tra ricordi, opere d’arte e parchi giochi

on Lug 9, 2015 in Berlino | 6 comments

Lucrezina

A Berlino ci sono andata anni fa, esattamente nel “lontano” capodanno del 2000: l’Euro entrava in vigore, io ero giovane e spensierata e i ricordi di quel viaggio appaiono molto sfumati. Una parvenza di Alexander Platz al freddo gremita di gente, le immagini sbiadite esposte al museo del Muro di Berlino (quello per intenderci in cui raccontano dei vari tentativi di fuga), l’entusiasmo dei primi kebap mangiati per strada e una metropolitana super funzionante e veloce. Ecco più o meno quello che mi resta di quei giorni passati. A distanza di “soli” 15 anni sono ritornata a Berlino con la voglia di scoprire meglio questa terra e soprattutto con un bambino di 2 anni. Ho rispolverato i miei ricordi sfumati, ho approfondito alcune curiosità, visitato nuove attrazioni e soprattutto goduto della Berlino family friendly. Berlino con bambini – Mitte Approfittando della festività romana dei patroni di San Pietro e Paolo del 29 giugno abbiamo avuto modo di trascorrere a Berlino 4 giorni intensi. Per la scelta dell’alloggio ci siamo affidati ad Hundredrooms, un meta-motore che permette la ricerca di appartamenti raccogliendo le informazioni da portali diversi. Il primo giorno del nostro fine settimana tedesco abbiamo  voluto fare un giro nel Mitte, il cuore di Berlino, partendo dal Bundestag, passando dalla Porta di Brandeburgo, soffermandoci all’Holocaust – Mahnmal ed arrivando fino ad Alexander Platz. Un giro nella Berlino “Occidentale”, una full immersion nella parte nuova, per cercare di cogliere lo spirito di questa città: sembrerà banale ma mi ha fatto effetto scorgere, tra un uomo travestito da orso e un baracchino che vende crepes, un angolo con le croci delle persone che hanno provato a scavalcare il muro in quel punto e non ci sono riuscite. Un veterano era pronto a rievocare con i turisti i ricordi di quel momento dietro piccolo compenso: emozioni in vendita… Nel Memoriale dell’Olocausto ci si perde in un labirinto di lacrime: 2711 pilastri di diversa grandezza per ricordare, come se tutto quello che è presente in quella città non fosse sufficiente. C’è chi sta appollaiato e scruta, forse davvero rimembrando, chi saltella sprezzante da un blocco all’altro (ma ci sono “controllori” che richiamano all’ordine!) e chi resta perplesso indeciso su quale valore attribuire a...

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