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Puglia on the road tra Brindisi, Otranto e Castro

Puglia on the road tra Brindisi, Otranto e Castro

on Giu 19, 2017 in Puglia | 0 comments

Lucrezina

Come raggiungere la nostra amata Puglia? noi lo abbiamo fatto in auto, in treno e in aereo ma il modo che preferisco è in aereo e poi in auto per gli spostamenti. In questo articolo vi racconto un piccolo tour della cost adriatica in auto partendo da Brindisi, facendo una sosta nella splendida Lecce, passando da Otranto e terminando nel borgo di Castro.

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Venite nel Conero con noi!

Venite nel Conero con noi!

on Giu 2, 2016 in Marche | 2 comments

Lucrezina

Per il ponte del 2 giugno andiamo nelle Marche nel Centro Vacanze De Angelis sito a Marcelli di Numana: è il nostro primo villaggio e soprattutto il nostro primo vero viaggio in quattro. Venite con noi?

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Muse di Trento: la scienza che piace ai bambini

Muse di Trento: la scienza che piace ai bambini

on Nov 3, 2015 in Trentino Alto Adige | 4 comments

Lucrezina

[:it] Il 21 ottobre 2015 si è svolta una serata emozionante al Muse, il Museo delle Scienze di Trento: l’occasione è nata dalla ricorrenza della storica data del 21 Ottobre intorno alla quale si sviluppa il film “Ritorno al Futuro” (Parte II) di Robert Zemeckis con protagonista Michael J. Fox. Nel corso di questo “mitico” film degli anni Ottanta il protagonista si trova catapultato nel futuro (nel giorno, appunto, del 21 Ottobre 2015) circondato da una serie di invenzioni e di oggetti particolarmente avveniristici (dallo skateboard senza ruote alle scarpe che si allacciano da sole). Il Muse ha, quindi, colto l’occasione per organizzare un evento che ripercorresse le “predizioni” del film offrendo focus sul film, soddisfacendo curiosità, effettuando esperimenti scientifici e fornendo spiegazioni in termini fisici e matematici dei paradossi dei film. Non ho partecipato (purtroppo) alla serata ma ho trovato che l’idea fosse davvero interessante nonché divertente: devo ammettere, però, che non mi ha sorpreso che questa manifestazione si tenesse proprio al Muse, un museo unanimemente riconosciuto per la sua attività di divulgazione scientifica, il primo in Italia a riunire natura, scienza e tecnologia. Un museo all’avanguardia, con una struttura innovativa che porta la firma illustre di Renzo Piano. Ho avuto la fortuna di visitare il Muse a Settembre: eravamo di ritorno dalla nostra vacanza in Alto Adige e, rientrando a Roma, abbiamo deciso di fermarci a Trento per far scoprire a Baby P. il mondo segreto, incantato e (ovviamente) scientifico del Muse. Muse di Trento con bambini – l’edificio Il Muse, frutto di 10 anni di lavoro, si trova nel nuovo eco-quartiere di Trento “Le Albere”, progettato anch’esso da Renzo Piano e sorto dalle ceneri dell’ex area industriale Michelin. Il noto architetto ha adattato la sagoma dell’edificio allo “skyline” delle montagne circostanti. Realizzato secondo criteri di eco-compatibilità, il nuovo museo si estende per 12.000 metri quadrati su 7 livelli. Il principio base dell’allestimento è quello di non creare barriere o pesantezze: tutto è disposto in modo tale da rendere la visita del museo fluida e ogni parte espositiva (dai monitor, alla documentazione fino ai reperti) è sospesa con dei cavi al soffitto e dunque sollevata dal pavimento. Muse di Trento con bambini – Il percorso espositivo Il...

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Bambini a lezione degli animali: di memorie canine e visite al maso

Bambini a lezione degli animali: di memorie canine e visite al maso

on Ott 12, 2015 in Trentino Alto Adige | 0 comments

Lucrezina

Bambini e animali: vi parlo della mia vita accanto a un cane e di quella di mio figlio, del suo amore per gli animali e di una visita speciale al maso Lechnerhof in Alto Adige. Il mio primo cane era un Pastore Tedesco, si chiamava Dolby, frequentavo le scuole elementari quando ha fatto capolino nella nostra vita e ha riempito le nostre giornate. Quando arrivò a casa era un cucciolo di pochi mesi e per noi bimbi non poteva esserci esperienza più bella: con noi è cresciuto, con i nostri peluche si è fatto i denti, sul parquet invece le unghie, con lui abbiamo imparato ad amare incondizionatamente. Quando mia madre preparava da mangiare era sempre il primo a mettersi al suo posto, a capotavola, seduto e quieto. Se qualcuno in casa partiva lui, poi, si accoccolava sempre di fronte la porta della persona in questione per segnalare che ne sentiva la mancanza e vegliava fino al suo ritorno. Per me era davvero come un fratello. Il secondo fido compagno della mia vita è stato invece un Husky, Yuuki (“Coraggio” in giapponese): lo trovammo abbandonato e inizialmente, per via del dolore forte della perdita di Dolby, non volevamo tenerlo ma poi lui ha saputo come farci cambiare idea. Era un cane elegante: lui decideva quando voleva le coccole, quando venire se lo chiamavi e quando invece voleva stare per conto suo. Ricordo ancora le volte in cui per convincerlo a farlo mangiare gli mostravo entusiasta i croccantini scuotendo la busta ma lui no, se non aveva fame, si girava dall’altra parte ed andava via, come a dire “ È inutile che fai questa scenetta, sei quasi patetica”. Con lui ho trascorso tutta la mia adolescenza e gli anni dell’università: quando uscivo la sera e rientravo tardi lo trovavo comodamente adagiato sul mio letto, appoggiato sul cuscino, e non c’era verso di farlo scendere. Il terzo arrivato, e per fortuna ancora presente, è il nostro Totò: un meticcio di taglia media che abbiamo preso al canile e che originariamente avevano ribattezzato “Nerino” (…). Nel suo passato, Totò, è stato un cane di strada e questa sua “provenienza” si coglie nell’ingordigia con cui mangia TUTTO o nella sua “innata propensione” a rubacchiare il...

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