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Viaggi 2018: 10 cose da fare e vedere assolutamente

Viaggi 2018: 10 cose da fare e vedere assolutamente

on Dic 27, 2017 in Rubriche | 0 comments

Lucrezina

La Lonely Planet ha già reso nota la lista dei migliori 10 paesi, città e regioni per il 2018; anche sul sito di Zingarate sono state indicate le destinazioni top per il 2018 e persino sul sito di Travel 365 è stata pubblicata la top 15 delle città europee da visitare nel 2018.

Nel corso della mia vita ho avuto la possibilità di visitare tantissime città e molti paesi ma soprattutto ho avuto modo, in ciascuno di esso, di fare delle attività particolari e originali che hanno reso il viaggio unico: ad esempio, tutti a Parigi visitano il Louvre ma sapete che si può fare un corso di disegno di 75 minuti nel museo con un’insegnante italiana? Tutti sanno che a Boston si va in alto mare a vedere le balene ma sapete che anche a Taranto si può andare in mare aperto nello Ionio a vedere i delfini?

new-year-2018

Da lì il passo è stato breve: perché non redigere la mia personale lista di cose da fare e vedere in viaggio per il 2018? Una lista di attività da praticare da soli o con i vostri bambini per cui sono sicura mi ringrazierete: potrebbero essere i vostri “sogni nel cassetto” da realizzare nel 2018 o quantomeno nei prossimi anni!

1. Prendere un aperitivo alla Federal Association of Globetrotters a Belgrado

Sono stata a Belgrado, la capitale della Serbia, un weekend lungo con la mia famiglia: la città è stata una rivelazione ma l’esperienza più originale o oserei dire “da vero viaggiatore” è stata andare alla Federal Association of Globetrotters.

tre giorni a Belgrado

L’associazione è situata vicino alla centrale TRg Republike: è nata nel 1999 in tempi di chiusura estrema del paese. Mirko Stankovic, noto manager pubblicitario, realizzò un “secret bar” arredato con oggetti provenienti da ogni dove ma soprattutto un luogo sempre pronto ad accogliere viaggiatori o chiunque volesse condividere il proprio pensiero libero .

Concedersi un aperitivo o semplicemente un tè in questo “tempio del viaggio” è un’esperienza che va provata almeno una volta nella vita: sapere di essere seduti lì dove gli “spiriti liberi di tutto il mondo” si radunavano, in un luogo pensato proprio per i viaggiatori è una sensazione bellissima che i veri globetrotter non possono che apprezzare.

2. Fare l’autostop a Belle-ile-en-mer in Bretagna

Si dice che a Saint-Tropez ci si va per mostrarsi, a Belle-Île per nascondersi: secondo una leggenda si racconta che le fate della foresta di Paimpont un giorno gettarono le loro corone di fiori nelle acque del Morbihan e la più bella fra quelle trascinate dalla corrente divenne Belle-Île-en-mer, la più grande e la più affascinante fra le isole bretoni. Un’isola dove si va per rilassarsi, dove artisti del calibro di Van Gogh, Monet e Matisse trovarono ispirazione, dove ci si gode il tramonto nel porticciolo di Sauzon al caffè dell’hotel du Phare in cui Sarah Bernhardt e Prévert passavano ore a chiacchierare con i pescatori.

Belle-ile

Ritengo Belle-ile un posto speciale dove io e Sir G. trascorremmo alcuni splendidi giorni durante il nostro tour della Bretagna in Francia: ciò che ha reso però il viaggio unico non è stato tanto visitare le attrazioni più note o ripercorrere i luoghi di Monet ma scoprire che nell’isola il modo migliore e più diffuso di muoversi è fare l’autostop. Avete capito bene: nell’isola è normale alzare il pollice quando si decide che si vuole raggiungere una meta e come per magia le macchine si accostano e persone da un sorriso rassicurante sono pronte ad accoglierti nel loro veicolo e condividere con te una parte del tuo viaggio.

Ancora ricordo la sensazione strana di provare a trovare un passaggio e la naturalezza con cui invece le persone si affiancavano con la loro automobile: vi assicuro che si tratta di un’avventura che vale la pena di essere vissuta.

3. Partecipare a un corso di disegno dentro il Louvre

Su Parigi è difficile dire qualcosa di nuovo: tutti la amano, tutti (o quasi) ci sono stati almeno una volta nella vita e su di lei è stato detto praticamente tutto.

Sapete però che, per viverla da veri “insider” e un po’ meno da turisti, è possibile partecipare ad un corso di disegno all’interno del museo Louvre con un’insegnante francese di origini italiane?

louvre

Il corso costa 60€ per 75 minuti e se si è in due si paga il prezzo totale di 80€. La bravissima insegnante si chiama Claudia e tutte le informazioni si trovano sul suo sito ufficiale.

Il corso è anche per principianti, come d’altronde sono io che non sono mai stata una grande disegnatrice, ma vi assicuro che trovarsi dentro il Louvre a ritrarre un’opera atteggiandosi a novello “Monet” è un’emozione speciale.

4. Vedere i monaci buddisti che raccolgono le offerte in Laos

Liebster Award - Peekaboo Travel baby - LaosDel nostro meraviglioso viaggio “pre-maternità” in Laos, Vietnam e Cambogia ne ho parlato in diverse occasioni (trovate due articoli su questo viaggio QUI) , come dice Sir G. è il mio cavallo di battaglia: ho scritto di quanto sia stato un viaggio magico, di come ci abbia arricchito e del ricordo indelebile che ha lasciato nel mio cuore.

 

Ho anche già menzionato dell’incontro che abbiamo avuto con i monaci buddisti, ma non potevo non includerlo nella lista dei miei 10 must: chi fa un viaggio del genere non può assolutamente perdere l’occasione unica di vedere all’alba i monaci raccogliere le offerte dai fedeli.

La sveglia alle 5 è dura ma poi ritrovarsi al crepuscolo di fronte una fila ordinata di monaci vestiti con la tradizionale veste arancione che in maniera garbata porge il cesto e poi ringrazia intonando una melodia locale vale assolutamente il viaggio.

5. Dare da mangiare ai tarponi a Robbie’s Marina

Del nostro viaggio in Florida ho parlato recentemente QUI: ho spiegato che lì vive mio fratello e raccontato che quest’estate, dopo essere andati a conoscere la cuginetta a Miami, tutti insieme abbiamo deciso di fare una “gita” a Key West raggiungendola in automobile e facendo soste tattiche durante il tragitto.

Key West con bambini

Una di queste soste è stata proprio Robbie’s Marina a Islamorada: in questo piccolo molo è possibile dar da mangiare alla popolazione marina locale ossia ai tarponi acquistando un cesto di sardine a 3$. I tarponi sono particolarmente voraci e per niente timidi: affacciandosi dal molo e sporgendosi per nutrirli bisogna, infatti, stare molto attenti che i simpatici pescioloni non addentino anche la mano. L’idea può sembrare in parte raccapricciante ma nei fatti è molto divertente e sicuramente originale!

6. Sciare e vedere il deserto nella stessa giornata a Dubai

Forse rispetto agli altri consigli questo è il più banale o quantomeno il meno originale ma si tratta di un’esperienza che io ho adorato particolarmente: sto parlando della possibilità di andare sul deserto e sciare sulla neve nella stessa giornata… a Dubai!

Dubai con bambini

Come sapete Dubai è immersa nel deserto: partecipare ad una escursione è quindi abbastanza ovvio. Ci sono tantissime agenzie che organizzano questo tipo di gita e che prevedono il tour in jeep, il dune bashing, il giro in cammello o sullo squat e quant’altro.

Se poi si ha la sensazione di aver sofferto troppo il caldo e si ha voglia di un po’ di aria di montagna basta spostarsi di poco e andare all’Emirates Mall: all’interno si trova la stazione di sci Ski Dubai, dove per l’appunto è possibile sciare, andare al parco neve bimbi e persino giocare con i pinguini!

Dubai con bambini

Trovate il racconto del nostro viaggio QUI

7. Fare un giro in bicicletta in un ex aeroporto a Berlino

Sarà che sono una viaggiatrice incallita, sarà che il mio mezzo di trasporto preferito è assolutamente l’aereo o forse sarà perché, quando arrivo in aeroporto, mi sento a casa ma io ho assolutamente amato questo parco: mi riferisco a Tempelhof, l’ex aeroporto berlinese riconvertito in parco per le famiglie tedesche di cui vi ho raccontato meglio QUI.

Parco di Tempelhof - Berlino

Il Tempelhof Field si trova nella zona sud-ovest di Berlino: è stato uno dei primi aeroporti costruiti in Europa, esattamente nel 1923. Nel 2010 è stato però riqualificato a parco pubblico: l’area si estende per 386 ettari e mette a disposizione percorsi per andare in bicicletta o con i rollerblade, spazi per fare jogging, aree per barbecue, una zona pic-nic e persino un prato per far correre i propri cani.

Passeggiare lungo le vecchie piste di decollo e atterraggio mantenute intatte è una piccola avventura che tutti i viaggiatori dovrebbero sperimentare almeno una volta nella vita.

8. Vedere i delfini in mare aperto nello Ionio

Si parla di delfini e si pensa a mete lontane paradisiache ma sapete che è possibile vederli in mare aperto da una barca anche in Italia?

L’associazione Jonian Dolphin Conservation di Taranto organizza, infatti, escursioni di avvistamento delfini in catamarano all’interno del Golfo di Taranto nel Mar Jonio Settentrionale.

Vedere i delfini a Taranto

Le campagne di dolphin watching vengono organizzate dalla JDC per autofinanziarsi e grazie a questa iniziativa si diventa ricercatori scientifici per un giorno: in questo modo non solo si contribuisce alla ricerca ma si ha la possibilità di vedere i simpatici delfini nuotare liberi nel loro habitat naturale.

Per gli adulti si tratta di un’esperienza splendida ma vi assicuro che per i bambini è a dir poco magica. Trovate tutti i dettagli nel nostro racconto QUI

9. Mettere i piedi tra i due Mari del Nord e Baltico in Danimarca

Sapete che c’è un luogo della terra in cui due mari si incontrano e non si mischiano? Non è poi così lontano perché si trova in Danimarca!

A nord del paese, nello Jutland, esattamente a nord di Skagen, si può assistere ad uno spettacolo unico: il mare del Nord incontra, infatti, il mar Baltico ma non si mischia a questo. Le due correnti provengono da direzioni opposte e, per via delle diverse temperature, densità e salinità, non defluiscono l’uno dell’altro ma si limitano a incresparsi.

Osservare questo fenomeno è incredibile ma la vera meraviglia è immergere i piedi nelle acque proprio nel punto dove le due maree si incontrano: di quelle emozioni che restano.

10. Mangiare le ostriche a Cancale in Bretagna

Forse sono di parte ma io adoro irrimediabilmente i frutti di mare, i molluschi, i crostacei e tutto il mondo annesso: se siete come me o se invece non li amate ma avete voglia di ricredervi, vi consiglio assolutamente di andare a Cancale, nella splendida baia di Mont Saint Michel, ad assaporare le famose ostriche.

Cancale è uno splendido paesino che si trova in Bretagna: potreste organizzare un tour, prevedere di andare a Belle-ile-en-mer (vedi consiglio n.2), fare un salto a osservare il fenomeno delle maree nella più nota Mont Saint Michel e poi appunto puntare alla città delle ostriche.

oysters

Cancale è una bellezza autentica che merita assolutamente di essere visitata ma l’attrazione principale è caratterizzata dalle ostriche: in questa zona è, infatti, molto forte il fenomeno delle maree e, proprio grazie all’abbassamento e all’innalzamento del livello del mare, gli allevamenti di ostriche vengono ossigenati in maniera continuativa.

Con la bassa marea è possibile osservare le file degli allevamenti: uno spettacolo meraviglioso. Nel porto, poi, c’è un mercato all’aperto dove si acquistano le ostriche a pochi euro direttamente dai pescatori, potendo scegliere tra le più piccole ed economiche huitres creuses e le più pregiate Cancalaise. Alla Ferme Marine vengono organizzate visite guidate degli allevamenti. Sono riuscita a farvi venire l’acquolina in bocca?

cancale

Avete sperimentato qualcuna di queste attività? Quale altre aggiungereste? aspetto i vostri commenti e i vostri suggerimenti

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