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3 giorni a Parigi con bambini: Montmartre, Scienza e Torre Eiffel

3 giorni a Parigi con bambini: Montmartre, Scienza e Torre Eiffel

on Lug 25, 2018 in Parigi | 5 comments

Lucrezina

“Paris sera toujours Paris” canta la cantante ZAZ: la città più amata e contestata, lodata e decantata, e io che la amo profondamente come posso renderla nel modo più giusto riuscendo a descriverne la storia, la cultura, l’innovazione e il gusto? come posso spiegare il brivido che percorre all’idea di visitarla, il sentimento amplificato che pervade quando si viene accolti e si è al cospetto di opere come il Louvre, il Centre Pompidou o Notre Dame, la malinconia che resta puntualmente quando si prende l’aereo del ritorno?

Parigi con bambini

In questo mio vecchio post vi avevo raccontato dei dubbi da cui ero stata assalita all’idea di visitarla sola o senza Baby P., del senso di colpa e dell’indecisione, di come nonostante i vari ripensamenti poi comunque Parigi mi avesse premiato per la scelta di andare lo stesso con la sua imponenza e la sua indiscutibile bellezza. Mi ero ripromessa alla fine di tornarci con mio figlio e avevo chiuso quindi con un “alla prossima”, carica di aspettative.

Sono passati un po’ di anni e siamo giunti a questa “volta” decantata, stesso entusiasmo e stesse aspettative ma, come tutte le belle occasioni che si attendono con forse eccessivo entusiasmo e si ricoprono di previsioni troppo ambiziose, c’è il rischio di una piccola delusione, di amari contrattempi e di provare un sentimento del “non goduto fino in fondo”. Ed è così che più o meno è andata.

Parigi con bambini

Sono stata a Parigi con i bambini un weekend di febbraio: l’occasione ghiotta è stata il festeggiamento del compleanno di Sir. G, che in famiglia tradizionalmente richiede sempre opportuni festeggiamenti. Attendevo questa occasione come un cacciatore che si prefigura di colpire la sua preda più ghiotta o forse come un artista che sa finalmente di essere premiato in pompa magna per i suoi meriti.

Parigi con bambini: il programma

Qualche giorno prima di partire, Parigi era stata ricoperta da un manto bianco, la neve si era poggiata dolcemente rendendola ancora più unica: temevo in parte il freddo ma vinceva il sentimento di gioia per vederla nel suo vestito più candido. Come ho scritto, sono stata diverse volte a Parigi e quindi non volevo visitare le attrazioni principali (viste e riviste) ma concentrarmi sul vivere la città in maniera autentica e su ciò che la rende adatta ai bambini.

Parigi con bambini

Ho scelto quindi un appartamento a Montmartre perché, oltre al lato più turistico, nasconde, secondo me, un aspetto intimo che trovo meraviglioso, mi ero ripromessa di portare i bimbi al Centre Pompidou (all’Atelier des enfants) e alla Torre Eiffel (che mio figlio ammira da tempo), volevo premiarmi con la vista della relativamente recente Fondazione Louis Vuitton e tornare dopo anni alla Citè des sciences et de l’industrie, questa volta con i bimbi.

Parigi con bambini

In 3 giorni avrei voluto includere quanto più possibile ma, oltre dovermi confrontare con normali piccoli rallentamenti dovuti alla presenza dei bimbi (che tengo sempre in conto), ciò che ha complicato la realizzazione dei miei ambiziosi piani è stato un leggero mal di gola avvertito da Baby P., trasformatosi in un dolore più forte, rivelatosi costante e degenerato in temibile “streptococco” (anche se questo lo abbiamo scoperto solo al rientro dopo opportuno tampone).

Parigi con bambini: Montmartre

Come ho anticipato, tramite Airbnb ho prenotato un delizioso appartamento nel cuore di Montmartre in Rue des 3 Freres, vicino la fermata Abbesses.

Parigi con bambiniChi mi segue sa che io subisco il fascino de il favoloso mondo di Amélie: non nego quindi che nella scelta del quartiere io sia stata condizionata dal film anche perché, essendo il quartiere pieno di pendenze non risulta forse essere quello più adatto alle famiglie. Passeggiare nelle vie del quartiere degli artisti è però per me sempre una magia: sentire il chiacchiericcio dei turisti che si confonde con gli sbuffi dei camerieri francesi un po’ stanchi, bere da una delle tante fontane Wallace, incantarsi di fronte la maestosità della Basilica del Sacro Cuore, osservare i pittori concentrarsi di fronte una tela nella nota Piazza du Tertre (dove persino Picasso abitò), leggere tutte le varianti dei “Ti amo” nel muro Je t’aime, osservare i bimbi (compresi i miei) divertirsi sulle giostre (sia quella accanto alla fermata Abbesses sia quella sotto la Basilica, più tradizionale) e non c’è niente da fare io mi incanto sempre quando passo di fronte la Maison Collignon – Au marche de la butte (il fruttivendolo che compare più volte durante il citato film) e cerco sempre di affondare la mano nei legumi come fa Amélie che apprezza i piccoli piaceri della vita.

Parigi con bambiniPer vivere a fondo quel momento magico ho portato la mia famiglia a cena in un posto altrettanto caratteristico arredato con oggetti retrò: “le Petit Parisien” ai piedi del Moulin de la galette.

Parigi con bambini: Città della scienza e della industria

Considerando la pioggia, la scelta di andare alla Citè des sciences et de l’industrie si è rivelata perfetta: il centro si trova al Parc de la Villette e si tratta del più grande museo della scienza d’Europa.

Il museo interattivo contiene un planetario, un cinema IMAX e aree dedicate concepite su 3 aree tematiche fondamentali: acqua, vegetazione e luce.

Tra gli spazi tematici segnalo in particolare la città dei bambini e la Geode (la sfera di 36 m).

 

Parigi con bambiniNoi ci siamo intrattenuti nella città dei bambini e abbiamo amato particolarmente l’area dedicata alla luce, densa di ritrovamenti, scoperte e giochi pratici per illustrare e far comprendere principi scientifici e tecnologici.

Il tempo non ci ha permesso però di andare alla scoperta del Parco de la Villette, uno dei più grandi parchi di Parigi caratterizzato dalla presenza di aree destinate ai bambini come il Jardin du Dragon o il Jardin de Bambou.

Prima della visita per il pranzo abbiamo consumato un delizioso brunch bio e vegetariano da Soul Kitchen, un ristorantino nascosto in un antro di Montmartre meno noto e frequentato solo da locali.

Parigi con bambini: Torre Eiffel

Non restava che visitare la Torre Eiffel, mio figlio non attendeva altro ed era l’unico monumento della città che già riconosceva prima ancora di arrivare.

Parigi con bambini

Appena atterrata in città, avevo provato ad acquistare il biglietto online sul sito ufficiale ma risultava “sold out” (fatelo per tempo, ho letto che conviene acquistarli anche più di un mese prima): forse però è stato provvidenziale perché, come ho scritto, il viaggio ha avuto qualche controindicazione (mi riferisco al mal di gola di mio figlio degenerato). Morale della favola: Sopra la torre non siamo saliti alla fine ma siamo andati solo sotto per permettergli di vederla da vicino; anche se per poco e persino dolorante, Baby P. si è emozionato al suo cospetto, ha voluto assolutamente fotografarla e i suoi occhi si sono riempiti di meraviglia.

Parigi con bambiniSu la Torre Eiffel si è scritto di tutto quindi mi limiterò solo a darvi un consiglio: se avete la possibilità, andatela a vedere il 14 luglio quando si illumina con tantissimi colori diversi e nasconde alle sue spalle uno spettacolo pirotecnico meraviglioso. in occasione della ricorrenza della presa della Bastiglia.

Come la volta precedente, anche in questo caso il viaggio si è chiuso con una promessa: quella di tornare e salire sulla Torre Eiffel (organizzandomi per tempo per l’acquisto dei biglietti, magari con un servizio come quello di Musement che, tra le varie opzioni, ti permette di acquistare biglietti con accesso prioritario o con l’opzione salta fila).

Parigi con bambini

A proposito, quando siamo atterrati a Parigi la neve era già sciolta…ça va sans dire!

[Articolo in collaborazione con Musement]

    5 Comments

  1. Ah, la mia Parigi, come mi manca <3

    • Lucrezina

      Parigi manca sempre o quanto meno anche a me manca sempre 😉

    • Lucrezina

      Parigi non stanca mai ed è bella ad ogni stagione, io ci tornerei una volta al mese! 😀

  2. In questo periodo ho tanta voga dì tornare a Parigi!

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