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Palermo con bambini: 2 giorni nella città splendida e decadente

Palermo con bambini: 2 giorni nella città splendida e decadente

on Apr 10, 2018 in Palermo, Sicilia | 10 comments

Lucrezina

Vi racconto dei nostri due giorni a Palermo con bambini e vi porto nella capitale italiana della cultura 2018, una città “splendida e decadente con una sua identità molto particolare e una bellezza tutta sua” (come ha dichiarato Daniel Pennac in una intervista su la Repubblica): andremo alla scoperta delle sue chiese, dei suoi mercati e delle sue affascinanti tradizioni.

Palermo con bambini

Nel parlarvi del nostro tour di Copenaghen vi ho raccontato come ultimamente sia sempre più diffuso il modello di visita con “local guide” e vi ho spiegato che non si tratta di una guida turistica autorizzata bensì di una guida locale, meno autorevole ma forse più amichevole.

Nel nostro weekend di Marzo a Palermo abbiamo deciso di avvalerci proprio di questo servizio e di provare l’ebbrezza di visitare una città ricca come Palermo con un “locale” innamorato della sua città: abbiamo deciso di propendere per questa soluzione anche perché abbiamo ritenuto potesse essere comodo, considerando che eravamo con i nostri piccoli; ho pensato che una “local guide” si sarebbe adattata alle nostre non poche esigenze riuscendo a darci una buona panoramica della città e così è stato.

Palermo con bambini

Per prenotare il nostro tour ci siamo affidati a Visit Palermo e tramite loro abbiamo per l’appunto prenotato il “tour with a local”: il nostro local di fiducia è stato un prode giovane quasi laureato (adesso neo laureato), nato e cresciuto a Palermo, un ragazzo garbato, con un’ottima dialettica, una buona preparazione ma soprattutto una grande esperienza e un profondo amore per la sua città, il suo nome è Giorgio.

Giorno 1

Palermo con bambini: la Kalsa, il quartiere

Con Giorgio ci siamo visti di fronte il MICRO, il punto di informazione di Visit Palermo e da lì ci siamo incamminati verso la Kalsa, un quartiere ricco di storia noto come l’eletta: passeggiare in uno dei quartieri più antichi di Palermo e respirare l’atmosfera orientale di un mondo un po’ esotico, oltretutto a poca distanza dal mare, è un’esperienza che raccomando, senza tralasciare poi che non ci sono mai troppi turisti e quindi passeggiarci con i bambini è agevole.

Palermo con bambini

Palermo con bambini: Ficus, l’albero più grande d’Europa

Continuando a passeggiare, cullati dalle belle parole di Giorgio sulla sua amata città, siamo arrivati fino ai Giardini Garibaldi per provare a riuscire in un’impresa ardua, abbracciare il Ficus macrophylla, l’albero (probabilmente) più grande d’Europa.

Questo albero, alto più di 30 metri e con una circonferenza superiore ai 20, si trova a Piazza Marina ed è stato piantato nel Giardino Garibaldi nel 1863, nello stesso anno in cui è stato costruito il giardino: i vostri piccoli ne saranno conquistati. Baby P. era elettrico all’idea di scalare le sue radici mentre Sister A. subiva il suo fascino, estasiata.

Palermo con bambini

Palermo con bambini: i Quattro canti

Dopo questa piacevole sosta, Giorgio ci ha preso per mano o meglio ha preso per mano i nostri piccoli e ci ha portato a passeggiare lungo Corso Vittorio Emanuele, meglio nota come il Cassaro, una delle strade principali di Palermo che la attraversa interamente fino a raggiungere il mare. Prima di arrivare a Piazza Villena ci siamo fermati a dare una fugace occhiata a Piazza Pretoria, per poter osservare con i nostri occhi la meravigliosa Fontana Pretoria con le sue 48 statue allegoriche.

Palermo con bambiniSiamo quindi arrivati a Piazza Villena, meglio nota come i Quattro Canti, il punto in cui le due vie principali, via Maqueda e il Cassaro, si incontrano. Ai 4 lati della piazza ci sono 4 edifici che rappresentano i 4 quartieri della città: Albergheria, Capo, La Loggia e Kalsa. I piccoli hanno amato sentire le storie del punto noto per essere l’ombelico della città e si sono particolarmente entusiasmati a guardare la piazza a testa all’insù!

Prima di arrivare nel suggestivo mercato di Ballarò, abbiamo fatto qualche scatto a qualcuna delle chiese più note di Palermo: abbiamo fotografato le cupole rosse della Chiesa di San Cataldo, scrutato i mosaici della Chiesa della Martorana (entrambe patrimonio UNESCO) e non ci siamo lasciati sfuggire i dettagli barocchi di Casa Professa (citata persino nel Gattopardo, il noto capolavoro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa).

Palermo con bambini

Palermo con bambini: il Mercato di Ballarò

Dopo questa breve rassegna, finalmente siamo arrivati nel pittoresco mercato di Ballarò, il più antico dei 4 mercati di Palermo: già prima di arrivare avevo pregustato i sapori veraci di questo luogo vivace, mi ero figurata i colori intensi e mi era sembrato di udire le urla folcloristiche dei venditori ai banchi.

Palermo con bambini

Il mercato non ci ha assolutamente deluso e forse ha anche superato le nostre aspettative: osservare le tonalità della frutta e verdura dei banchi è stato meraviglioso, ascoltare le “abbaniate” divertentissimo ma, più di tutto, sperimentare lo street food e mangiare un polpo appena pescato e bollito di fronte a noi è stata un’esperienza unica. Persino Sister A. ha gradito.

Vale la pensa visitare il mercato di mattina ma le bancarelle sono attive anche nel pomeriggio: oltre i banchi di carne, pesce, frutta e verdura ci sono molti locali dove poter gustare i prodotti tipici dello street food palermitano (dal pane ‘ca meusa al pane con panelle, dalle crocché e le arancine fino al  polpo bollito).

Palermo con bambini

Osservare questo spaccato di vita è qualcosa che dovete assolutamente fare almeno una volta nella vostra vita: per voi sarà un’esperienza speciale e per i vostri piccoli una vera e propria avventura!

Palermo com bambini: Cattedrale di Palermo

Palermo con bambiniL’ultima tappa del nostro tour con “locale” è stata la visita di uno dei simboli della città, la Cattedrale, patrimonio UNESCO e uno degli edifici più visitati di tutta la Sicilia. La chiesa fortificata appare molto simile a un castello e i piccoli restano incantati alla sua vista: dai tetti si gode una vista a 360 gradi sulla città. Al suo interno si possono visitare la stanza dei tesori e la cripta.

 

Pasti del Giorno:

Pranzo da Carlo V e cena “di classe” al Ristorante il Castello di Natale Giunta.

Giorno 2

Palermo com bambini: Colazione da Passami U Coppu

Il secondo giorno lo abbiamo cominciato con una ricca colazione da “Passami u coppu”: un bar friggitoria che solo inseguito abbiamo scoperto essere della stessa proprietà del ristorante, dove avevamo cenato la sera prima. Un piccolo gioiellino dove riempirsi con brioche e paste tipiche ma anche (e soprattutto) con il tradizionale cibo di strada palermitano servito ovviamente in un “coppu”.

Palermo con bambiniRimasti senza guida (in tutti i sensi) avevamo inizialmente pensato di portare Baby P. alle catacombe dei cappuccini (note in particolar modo per il fatto di ospitare un vasto cimitero) per saziare il suo amore per il macabro, che in questo periodo lo pervade, ma per motivi organizzativi non siamo riusciti ad andarci e abbiamo optato per il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino sito in piazza A. Pasqualino, non lontano dal Giardino Garibaldi. Una scelta decisamente azzeccata.

Palermo com bambini: Museo internazionale delle marionette e il Teatro dei Pupi

Il museo è stato fondato nel 1975 ed ospita un collezione di 3500 pezzi tra pupi, marionette e burattini provenienti da tutto il mondo: nel 2017 gli è stato assegnato il premio di Museo dell’anno dall’ICOM (International Council of Museums) Italia.

Si tratta di uno dei migliori esempi di raccolta accreditata sul teatro dei pupi: per chi non lo sapesse, l’Opera dei pupi è il teatro tradizionale siciliano delle marionette, riconosciuto dall’Unesco come Capolavoro del patrimonio dell’umanità. Come spiega il museo, l’opera si differenzia dal teatro delle marionette per la prevalenza di soggetti di argomento cavalleresco, le cui leggende derivano dall’epica medievale francese.

Palermo con bambini

Il museo ha una grossa collezione in particolare di pupi palermitani e catanesi e, inoltre, vanta la presenza di un piccolo teatro dove vengono messi in scena gli spettacoli dei pupi.

Palermo con bambiniVedere questa collezione così variopinta e suggestiva è affascinante sia per gli adulti che per i bambini: i miei piccoli sembravano davvero incuriositi e oserei dire rapiti. Purtroppo non abbiamo potuto presenziare alla rappresentazione teatrale dei pupi ma abbiamo avuto  la fortuna di assistere alla preparazione di uno spettacolo osservando le prove, gli strumenti e la scelta dei pupi che avrebbero utilizzato: sono sicura che avremo modo di ritornarci.

Pasti del Giorno: pranzo dal ristorante Quattro mani (cucina tipica rivisitata)

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Palermo con bambini: Info Utili

Alloggio: per il nostro fine settimana abbiamo scelto dalla selezione di Wonderful Italy , l’alloggio in via dei Candelai, una traversa di Via Maqueda a pochi passi dalla Kalsa. L’appartamento è delizioso, luminoso, pulito e curato nei dettagli. L’alloggio è insonorizzato abbastanza bene ma la via, soprattutto nel fine settimana, può essere un po’ caotica. Cliccando QUI trovate tutta la descrizione e le foto.

    10 Comments

  1. Complimenti per la splendida descrizione! Da Palermitano confermo tutto e, soprattutto, ho apprezzato il corretto riferimento alle “arancinE” (l’arancina è fimmina!)

    • Lucrezina

      eheheh apprezzato! grazie a te per il tuo valente servizio di “locale” molto amichevole 😉

  2. ciaa cara ! che bello mi hai fatto venire voglia di tornarci palermo una città meravigliosa.
    solo una piccola riflessione leggendo il tuo post sono rimasta un pò stuoita dall’incipit sulle guide turitiche: le guide turistiche abilitate possono essere aurevoevoli ma non per questo meno amichevoli:)
    anzi molto spesso sono persone del posto, che hanno studiato, si sono preparate e a seconda del visitatore adattano il tono del racconto.
    in italia le guide sono differenti agl ialtri paesi dove sono semplicemnte tour leader e differenti ancroia dai semlici volontari che si offrono per qualche ora . ma il lavorodi un professionsita del turismo è differente
    sono certa che la vostra guida locale sarà stata bravissima ma tu che ti occupi di turismo la prossima visita chiedi ad una guida abilitata magari che fa tour per famiglie con bambini non te ne pentirai.. sono certa ! baci

    • Lucrezina

      Ciao, quanto tempo! bello incontrarti nel blog 🙂 si Palermo proprio bella! capisco in parte quello che scrivi anche se forse non sono stata chiara io: so perfettamente il valore delle guide abilitate e so che possono anche adattare ovviamente il tono e il modus operandi al loro “pubblico” ma in questo caso, pur essendomi stata proposta la possibilità di avere una guida abilitata, ho preferito sperimentare un “locale” forse anche perchè quello che cercavo era diverso, mi interessava sapere più delle tradizioni e delle usanze e meno della storia e dell’arte…come a dire più gossip di città 😉 nel mio caso è stato perfetto perchè ci è capitato un ragazzo nato e cresciuto a Palermo che sapeva spiegarmi la storia di Palermo ma che poi assecondava le mie domande intelligenti del tipo “si ok la storia ma dove si mangia l’arancina più buona?” 😉

  3. Ciao! Ho letto molto volentieri l’articolo. A luglio sarò in Sicilia. Prima tappa Palermo! Ti aggiorno! 😉

    • Lucrezina

      che bello, volentieri mi piacerebbe avere un tuo aggiornamento! La Sicilia è tutta bella, i miei genitori sono di Catania e quindi conosco abbastanza bene la parte orientale e ti assicuro che c’è l’imbarazzo della scelta su dove soffermarti!

  4. Ottima idea quella della guida locale! Con bambini o senza è un modo perfetto per conoscere la città adattandola ai nostri ritmi, ma senza rinunciare a tutte le informazioni e i consigli che solo un locale può fornire. Se dovessi ritornare a Palermo sicuramente farei la tua stessa scelta!

    • Lucrezina

      E’ stata la prima volta che provavo un’esperienza del genere e sono stata pienamente soddisfatta: come hai scritto, infatti, il vantaggio è stato proprio quello di avere una persona che si adattava alle nostre esigenze parlandoci in maniera appassionata della sua terra!

  5. Che peccato leggere che Pennac abbia definito decadente Palermo. Dal tuo racconto a me sembra una città bellissima. Io l’ho vista anni fa, non in modo molto turistico, ma l’avevo trovata molto bella. E il tuo post mi conferma questa impressione.

    • Lucrezina

      ma io la trovo realistica come definizione: in alcune parti Palermo appare trasandata ma poi nel contempo in mezzo alla confusione spunta una chiesa patrimonio dell’Umanità e non si riesce a capacitarsene! Ecco perchè decadente ma bellissima 😀

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