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Viaggio insolito in Kirghizistan attraverso gli occhi di chi ci è nato

Viaggio insolito in Kirghizistan attraverso gli occhi di chi ci è nato

on Feb 18, 2018 in Asia | 13 comments

Lucrezina

Sono convinta che sia destino il fatto che persone con gli stessi interessi si ritrovino o forse che sia normale si attraggano: Sister A. ha iniziato quest’anno l’asilo nido e, avendo un carattere molto socievole, ha subito legato con diversi bambini. La sua preferenza è ricaduta in particolar modo su un bimbo straniero dalla folta chioma bionda.

Il fato però non si è limitato a far sì che mia figlia perpetuasse la mia empatia per gli stranieri legando con un bambino di origini tedesche ma ha fatto in modo che anche io conoscessi Irina, la madre (senza tra l’altro ancora sapere della simpatia di mia figlia) e fossi conquistata dalla sua storia.

Viaggio in Kirghizstan

Foto di Irina Unruh – Proprietà riservata

Prima ancora di parlarci dal vivo ho conosciuto Irina attraverso le sue foto: a dicembre 2017 ha, infatti, esposto al Teatro Vascello di Roma le fotografie del suo viaggio in Kirghizistan. Sono stata rapita da quelle immagini che raccontavano una terra selvaggia in particolar modo perchè era evidente che chi le aveva fatte conosceva bene quei luoghi.

Da lì il passaggio all’idea di intervistare una madre fotografa viaggiatrice che credeva un viaggio in Kirghizistan fosse perfetto per le famiglie è stato breve!

1. Parlaci di te: dove sei nata? Cosa fai ora a Roma? Dove hai vissuto? Sei mamma di due bimbi?

Viaggio in Kirghizstan

Foto di Irina Unruh – Proprietà riservata

Sono Irina Unruh e sono nata in un piccolo paese dell’Asia centrale. Un paese che quasi nessuno conosce, il Kirghizistan.

Ho passato i primi nove anni della mia infanzia in un piccolo villaggio chiamato Teleman, non lontano dalla capitale Bishkek in Kirghizistan. A quell’epoca, Teleman era abitato da famiglie kirghise e russe e da molte altre discendenti da antenati tedeschi che si erano stabiliti in Kirghizistan decenni prima. Ho frequentato la scuola elementare in Kirghizistan per i primi tre anni, e conservo a tutt’oggi intensi ricordi della mia vita nel paese natìo. Io, e tutta la mia grande famiglia, ci siamo trasferiti in Germania tre anni prima che il Kirghizistan raggiungesse l’indipendenza, dopo lo scioglimento dell’Unione Sovietica. Per molti anni non mi è stato possibile visitare il mio paese natale, ma non lo ho mai dimenticato.

Viaggio in Kirghizstan

Foto di Irina Unruh – Proprietà riservata

Da giovane, ho vissuto e viaggiato in America centrale per oltre un anno e mezzo. Mi piaceva tanto visitare altri paesi esotici. Fino a quando, in Costa Rica incontrai una persona, che presentandosi, mi disse: “ho vissuto alcuni anni in un piccolo paese dell’Asia centrale. Un paese che difficilmente qualcuno conosce, il Kirghizistan.” Queste parole hanno risvegliato in me il desiderio di tornare in Kirghizistan. E l’ho fatto, esattamente vent’anni dopo essermi trasferita in Germania. Un viaggio che è stato in parte un ritorno ai luoghi della mia infanzia, e in parte la scoperta di un paese affascinante e sconosciuto, osservato questa volta con occhi adulti. Da allora, il Kirghizistan non mi ha più lasciata. Ci sono tornata diverse volte. Ho mostrato il mio paese di nascita a mio marito, ma finora purtroppo non siamo stati in grado di viaggiare con i bambini in Kirghizistan.

Da 4 anni e mezzo vivo con la mia famiglia a Roma. Ci siamo trasferiti qui per lavoro quando nostra figlia aveva 3 anni. Mio marito è un insegnante presso la scuola Germanica. Pure io lavoravo come insegnante lì. Ma con la nascita di nostro figlio nel Maggio 2016 non lavoro più come insegnante. Durante la gravidanza ho iniziato a studiare la fotografia e sto continuando anche adesso. Al momento viaggiamo spesso in Italia perché viviamo qui. Ma il mio grande desiderio è di viaggiare con i miei bambini in Kirghizistan.

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Foto di Irina Unruh – Proprietà riservata

2. Parlaci del Kirghizistan: so che sei nata lì ma perché per te è così speciale? Tu ci sei stata con i tuoi figli?

Certo, quando parlo del Kirghizistan, parlo del paese del mio cuore e penso che dire che il Kirghizistan sia un paese molto ospitale, amichevole e scenicamente sbalorditivo non sia esagerato. La persona di cui vi ho parlato, incontrata in Costa Rica, mi ha detto: “Se vuoi davvero comprendere la parola “mozzafiato”, allora devi andare sulle montagne del Kirghizistan”.

Il Kirghizistan è un paese di montagne innevate con ghiacciai secolari, vaste steppe, magnifici prati alpini, laghi di montagna turchesi, fiumi selvaggi con cascate rinfrescanti, e foreste primarie di conifere e noci.

La natura, la cultura spirituale e materiale unica del Kirghizistan, la ricchezza e l’unicità del folklore nazionale e, certamente, l‘eredità della Via della Seta fanno del Kirghizistan uno splendido paese.

Viaggio in Kirghizstan

Foto di Irina Unruh – Proprietà riservata

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Foto di Irina Unruh – Proprietà riservata

Il Kirghizistan, ufficialmente chiamato Repubblica Kirghisa, è situato nella parte orientale dell’Asia centrale e confina con l’Uzbekistan ad ovest, con la Cina a sud-est, con il Kazakistan a nord e il Tagikistan a sud. Il territorio del paese è di circa 198.500 kmq, con una popolazione di oltre 6 milioni di persone. Ci sono più di 80 nazionalità diverse che vivono in pace nel paese, quelle di etnia Kirghisa costituiscono il 72,6%, gli Uzbeki sono il 14,5% e i Russi – il 6,4%. Le principali confessioni religiose nel paese sono musulmane (75%), ortodosse russe (20%) e altre piccole confessioni religiose (5%). La lingua di stato è il Kirghiso (una branca della lingua turca), il russo è la lingua ufficiale e viene solitamente utilizzata negli affari economici e politici.

Viaggio in Kirghizstan

Foto di Irina Unruh – Proprietà riservata

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3. Cosa consigli di fare? Quali attività? Cosa visitare?

Il Kirghizistan è famoso in Asia centrale per il suo lago Issyk-Kul. È il secondo lago di montagna più grande al mondo, secondo solo al sudamericano Lago Titicaca. Il lago che giace sui Monti Tianshan misura 182 km di lunghezza, 60 km di larghezza, 668 m di profondità . Il lago è anche chiamato il “cuore del Tianshan”. Non é possibile di visitare il Kirghizistan senza avere trascorso alcuni giorni rilassanti al lago con la sua acqua di colore chiaro e turchese. Il lago è così gigante che sembra un po´essere un mare. La sponda nord del lago è ben sviluppata e turistica con bellissimi hotel e buoni ristoranti. Cholpon-Ata è la città più grande sul lago. La costa sud è poco sviluppata, ma le spiagge sono molto belle. Ci sono alcune pensioni e alloggi privati. Chi preferisce un soggiorno più tranquillo, dovrebbe trascorrere qualche giorno in questa parte del lago. Su questa costa, il paesaggio è completamente diverso e ci sono formazioni rosse rocciose e canyon, chiamati anche Fairy Tale Canyon.

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Foto di Irina Unruh – Proprietà riservata

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Il Kirghizistan è un paese con una tradizione di cultura nomade da molti secoli. Originariamente la gente viveva a stretto contatto con la natura: si trattava per lo più di pastori che si trasferivano con le loro pecore, mucche e mandrie di cavalli da un alto pascolo al pascolo successivo.

Anche oggigiorno la cultura dei semi-nomadi è importante. Molte famiglie trascorrono i mesi estivi con le loro mandrie nelle montagne del Kirghizistan. E’ per questa ragione che raccomando di andare in montagna per alcuni giorni e rilassarsi nella natura meravigliosa ma anche di fare un tour organizzato nel paese per sperimentare i diversi paesaggi del Kirghizistan.

Il mio consiglio personale è di visitare l’altopiano di Song Kul. Si trova a circa 3000 metri di altitudine ed è un luogo magico. Song Kul è un lago alpino nella provincia settentrionale di Naryn. Ha un’altitudine di 3016 m, e una superficie di circa 270 km2. È il secondo lago più grande del Kirghizistan dopo il Lago Issyk Kul, e il più grande lago di acqua dolce del Kirghizistan. È circondato da un ampio pascolo estivo e da montagne. La sua bellezza è molto lodata. Con bambini più grandi è anche possibile fare un giro a cavallo intorno al lago per qualche giorno. Non c’è bisogno di essere cavallerizzi professionisti  perché le guide e i cavalli sono abituati al turismo europeo e il tour è  perfetto anche per i principianti. Anche senza un giro a cavallo si dovrebbe visitare il Song Kul e rimanere lì per passare almeno una notte con una famiglia di pastori in una yurta. È un’esperienza indimenticabile!

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Foto di Irina Unruh – Proprietà riservata

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4. Cibo tipico? Dove consigli di mangiare?

Soprattutto per i turisti, la cucina kirghisa sembra inusuale in un primo momento. Il cibo tipico è abbastanza diverso da altri piatti in tutto il mondo. I piatti nazionali kirgisichen riflettono molto la storia e la cultura del popolo. Il bestiame è stato per lungo tempo l’elemento principale della vita del Kirghizistan perché le persone si sono spostate attraverso il paese come nomadi. Ecco perché latte e carne sono alla base di molti piatti e sono ancora sulla tavola tutti i giorni. La carne occupa un posto speciale nella cucina nazionale del Kirghizistan. La carne di pecora e anche la carne di manzo sono particolarmente apprezzate. In particolar modo i piatti di carne di cavallo sono considerati una prelibatezza.

La selezione di prodotti caseari è sorprendentemente ampia in questo paese. In Kirghizistan, non solo viene lavorato il latte vaccino, ma anche il latte di cavalla. Da questo, il popolo del Kirghizistan produce vari tipi di yogurt, formaggio, panna o le famose palle salate di Kurut. La cucina kirghisa è impensabile senza pane e pasticcini. La varietà è così grande che si possono persino distinguere le diverse regioni dal gusto del pane e dal tipo di preparazione.

Ci sono molti ristoranti in Kirghizistan. Una volta in Kirghizistan, è facile capire in quali ristoranti un occidentale può mangiare senza esitazione e in quali è meglio non entrare! Se si fa un tour privato organizzato, le guide sanno sempre esattamente dove mangiare senza preoccupazioni. Se si rimane in montagna e si mangia il cibo delle famiglie di pastori, non ci si deve preoccupare perché le organizzazioni di viaggio sono abituate a lavorare con le famiglie ed effettuano controlli di qualità regolarmente.

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5. Pensi sia una meta indicata per le famiglie? È un paese sicuro? A partire da quale età è indicato per i bambini?

Il Kirghizistan è sicuramente un paese dove è possibile viaggiare con bambini anche piccoli. A mio parere, è una destinazione sicura perché è politicamente un paese democratico e liberale. Tuttavia, non è un paese consigliato a chi ama le vacanze stanziali e desidera rimanere nello stesso posto per due settimane. Quando si viaggia in Kirghizistan è consigliato seguire la cultura nomade e spostarsi sovente da un posto all’altro. I luoghi sono a volte a diverse ore di distanza l’uno dall’altro. Ecco perché raccomando questo viaggio con i bambini, solo se non è un problema fare 2 o 4 ore di guida ogni due giorni. Ma in generale direi che non esiste un limite di età. Ci sono molte giovani compagnie di viaggio che organizzano tour individuali e soddisfano le esigenze di ogni singolo gruppo o individuo.

Viaggio in Kirghizstan

Foto di Irina Unruh – Proprietà riservata

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Foto di Irina Unruh – Proprietà riservata

6. Qual è il modo migliore per raggiungerlo? In che periodo consigli di visitarla?

Il modo più semplice per volare da Roma è con Turkish Airlines fare scalo a Istanbul e poi volare nella capitale, Bishkek. I mesi estivi da maggio a fine settembre sono i più adatti ad un viaggio. In estate, il Kirghizistan è caldo come in Italia. Le notti in montagna, tuttavia, sono fresche anche in estate.

7. Consigli su dove dormire?

La gamma di alloggi è molto ampia. Nella capitale Bishkek ci sono sia sistemazioni di base che hotel a più stelle che rispettano gli standard europei. Se sei in Kirghizistan, le notti in yurte tradizionali sono un must. E la mia raccomandazione personale è una pensione molto speciale: Ashu Guesthouse.

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Foto di Irina Unruh – Proprietà riservata

8. Viaggio fai da te o meglio appoggiarsi ad un’agenzia?

Per i viaggi in famiglia, consiglio vivamente di contattare una buona agenzia di viaggi in Kirghizistan (!). Conoscono il loro paese e sanno quali luoghi, quali sistemazioni, quali ristoranti sono più adatti ai turisti.

Personalmente, ho sempre sperimentato un mix di itinerari auto-programmati con alcuni giorni programmati con un’agenzia. Ma conosco bene il paese e parlo russo: senza la conoscenza del russo e con bambini, consiglierei di non farlo. Se pianifichi e organizzi tutto da solo, devi aspettarti che tutto sia diverso da quello che pensavi 😉

Il mio ultimo viaggio in Kirghizistan nel settembre 2017 è stato per la prima volta completamente organizzato da una piccola agenzia kirghisaRedrock. È stata un’esperienza incredibilmente rilassante e meravigliosa con un ottimo servizio. Il mio viaggio è iniziato con il ricevimento all’aeroporto e si è concluso con l’addio all’aeroporto. Redrock.kg è una giovane agenzia di viaggi con un team motivato e competente. Il team di Redrock ha molta esperienza nella creazione di viaggi individuali che si adattano ai desideri personali

 

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Foto di Irina Unruh – Proprietà riservata

9. È una meta per chi ama lo sport e l’aria aperta o non per forza?

È sicuramente una meta raccomandata a tutti gli sportivi e agli amanti della natura. In Kirghizistan puoi fare escursioni, andare a cavallo, nuotare, fare rafting, sciare e fare snowboard in inverno e goderti la natura.

Posso consigliare il Kirghizistan a coloro che vogliono conoscere un piccolo paese piuttosto sconosciuto con un’antica cultura nomade e sono disposti a seguire le orme di un nomade. Si faranno incontri indimenticabili con persone meravigliose.

10. Servono vaccinazioni particolari?

Qualsiasi viaggiatore in Kirghizistan può entrare usando i vaccini standard raccomandati per l’Italia. Particolarmente raccomandata è una vaccinazione in corso contro il tetano, la difterite, la pertosse, il morbillo e una vaccinazione primaria contro la poliomielite.

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Foto di Irina Unruh – Proprietà riservata

11. Ho letto che la lingua predominante è il russo: ma per chi non lo parla si riesce a comunicare facilmente?

La conoscenza del russo è sicuramente un grande vantaggio e rende il viaggio molto più facile. Ma questo è vero soprattutto quando si pianifica un viaggio in modo indipendente. Se il viaggio è organizzato da un’agenzia di viaggi, parlare russo non è necessario perché al giorno d’oggi molti giovani parlano inglese.

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Informazioni Utili

Visto di ingressoNON occorre il visto di ingresso per motivi di turismo e/o di affari relativamente a soggiorni non superiori ai 60 giorni. Qualora il soggiorno fosse superiore ai 60 giorni, è richiesto il visto rilasciato dalle competenti Autorità kirghise prima dell’entrata nel Paese.

Ashu Guesthouse: pensione a Shabdan che Irina consiglia, la trovate QUI

Agenzia di Viaggi Redrock: trovate il sito ufficiale della piccola agenzia kirghisa a cui si è rivolta Irina QUI

    13 Comments

  1. È un viaggio che mi piacerebbe tantissimo fare, sono molto attratta da questi luoghi non molto battuti dal turismo

  2. Sicuramente una meta insolita ma di gran fascino. È un paese di cui noi italiani sappiamo pochissimo, ma che sicuramente ha tanto da offrire. Grazie per le tante informazioni

    • Lucrezina

      Mi ci sono imbattuta io stessa per caso visto che come ho scritto la fotografa in questione è la madre di un compagno di mia figlia ma mi sono appassionata tantissimo attraverso le sue parole e le foto ed ora sogno una vacanza in Kirghizistan! Contenta che tu abbia trovato delle informazioni utili 😉

  3. Ho conosciuto persone che mi hanno consigliato iil Kirghizistan e dopo aver letto la tua intervista mi hai fatto venire voglia di approfondire la possibilità di un futuro viaggio .

    • Lucrezina

      Si guarda io ne sapevo poco ma dopo aver ascoltato le parole di Irina me ne sono innamorata: è bello perchè è possibile fare diversi tipi di vacanza in questa terra rivelandosi luogo davvero incantevole

  4. Il Kirghizistan è uno di quei paesi di cui si conosce il nome e poco altro. Mi attira molto perché secondo me ha molto da offrire ed è senza dubbio un viaggio insolito. E io adoro queste mete alternative. Prenderò sicuramente spunto per un futuro viaggio.

    • Lucrezina

      Sono contenta se prenderai spunto per un viaggio in questa terra effettivamente poco conosciuta: quando mi sono battuta in Irina è stato incantevole scoprire di questo luogo e ascoltare le sue parole!

  5. Bellissima intervista 🙂 Il Kirghinzistan è una delle mete che avrei in programma ma non so ancora quando potrò andare. So che quest’anno si svolge una manifestazione importante ma non posso avere ferie a settembre perciò nulla!

    • Lucrezina

      Mi sono appassionata anche io alle parole di Irina, credo sia una paese meraviglioso, spero prima o poi di visitarlo!

  6. Che paesaggi incredibili. E’ un viaggio che non ho ancora mai nemmeno concepito ahah ma il mio sogno è vedere il mondo, quindi prima o poi farò tesoro dei consigli di Irina e partirò!

    • Lucrezina

      bè certo se il tuo sogno è vedere il mondo ti tocca andare anche in Kirghizistan 😉 anche io non conoscevo bene questa terra ma dopo aver visto le foto di Irina e aver sentito le sue parole non vedo l’ora di andarci!

  7. ciao! Che bell’articolo! Purtroppo però devo dissentire su una cosa, perché ho fatto un lungo viaggio in moto dall’Italia al Kirghizistan e conosco bene questo Paese. L’inglese spesso non viene parlato nemmeno dai giovani, e conoscere due parole di russo è di grande aiuto…

    • Lucrezina

      Davvero? Irina sarà stata sicuramente avvantaggiata dal fatto che conosceva il russo e forse non si sarà resa conto che ancora l’inglese non è così diffuso ma sono sicura che in qualche modo si trova sempre un modo di comunicare 😉

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